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11.07.2018

Crusca di frumento: ideale per l’intestino

La crusca di frumento è un prodotto alimentare ricavato dalla lavorazione del frumento anche se considerato un prodotto di scarto da alcuni.

 

La crusca è l’involucro esterno fibroso che ricopre il seme e viene normalmente diviso dalla farina durante la raffinazione. Anticamente, dopo la raffinazione, la crusca era avviata al consumo come mangime nell’industria dell’allevamento.

Anche se come risorsa alimentare è stata per secoli considerata poco più di uno scarto di lavorazione, negli ultimi decenni, grazie a una migliore conoscenza scientifica, la crusca è stata rivalutata fino a diventare un vero e proprio fenomeno alimentare grazie a diversi benefici nutritivi che la rendono salutare per l’organismo.

 

Fra i motivi di questa riscoperta c’è sicuramente la presenza delle fibre alimentari, solubili e insolubili, molto utili per il nostro organismo, e l’azione di questa sostanza nella prevenzione di vari disturbi tipici dei popoli occidentali di oggi, cioè la stitichezza, il colon irritabile e altre patologie del tratto gastrointestinale.

 

Proprietà della crusca di frumento

A seconda del tipo di crusca cambiano alcune caratteristiche e proprietà. La crusca di frumento è più ricca di fibra solubile e quindi più utile in casi di stitichezza.

 

Oltre ad aiutare il nostro organismo a processare gli alimenti ingeriti nel miglior modo possibile, è un valido alleato anche nei casi di obesità e fame nervosa proprio perchè, una volta ingerita, tende a gonfiarsi aumentando il senso di pienezza. Particolarmente indicata, accompagnata da abbondante acqua, anche per chi soffre di colesterolo alto: aiuta infatti ad ostacolare l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi.

 

Ma da sola la crusca non può risolvere tutti i problemi:  è fondamentale bilanciare la propria dieta. E’ consigliabile accompagnare l’assunzione di crusca con un’adeguata quantità di frutta e verdura: in questo modo si impedirà la fermentazione della fibra all’interno dell’intestino evitando disturbi intestinali. La quantità di fibre consigliata è 20/30 grammi al giorno, possibilmente assunte con gli alimenti e non da integratori. E’ dunque sconsigliato non esagerare con le dosi, soprattutto se si sta affrontando qualche cura farmacologica, dato che troppa crusca potrebbe compromettere gli effetti della terapia.

 

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